Mishap One: FREEDOM (Tavole da 1 a 8)

Benvenuti su Doshmanga.com!

In questo primo capitolo del webmanga (che pubblicheremo a puntate) vedremo Dosh alle prese con una terribile decisione dei suoi genitori.

Fateci sapere cosa ne pensate con un commento qui sotto, che sia negativo o positivo :) Spero vi piaccia ^^

- Irene

@Aggiornamento del 16/09

Dosh prosegue il suo viaggio con le tavole 7 e 8! :)

@Aggiornamento del 27/08

Dopo una lunga attesa finalmente vi proponiamo le tavole fino alla sei! :)

@Aggiornamento del 18/04

Nonostante tutti gli impegni sono riuscita a finire anche la seconda tavola, e tutto sommato penso sia venuta meglio della prima!

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Categoria: Chapters;
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  • http://lostcorehollow.neoborn.net LostCore

    Grazie anche da parte mia Xelessia :) E aggiungo che quando il vostro progetto avrà un sito sarò felice di inserirlo tra gli affiliati!

  • http://www.doshmanga.com/ Irene

    :D Grazie mille! Crepi, e in bocca al lupo anche a voi.
    Io ho da poco ripreso a disegnare tavole – purtroppo non riesco a tenere un buon ritmo e sono bloccata da tempo, ma riprenderò presto, prometto :-)

  • http://www.purpureanoxa.com/ Xelessia

    Oh! °O° Devo essere sincera non pensavo ci fossero altri artisti
    italiani che producevano webcomic! Mi fa piacere vedere invece che ci
    sono tante altre persone che tentano questi progetti ^o^
    Dal tuo sito poi ho visto i webring addirittura, ai quali credo proverò ad iscrivere il nostro sito (sempre che l’accettino X°D).
    Mi fa davvero piacere averti trovata. Io con un’amica sto
    provando come te a mettere su un piccolo progetto. Ti faccio un imbocca al lupo e ti auguro buon lavoro ^o^

  • EmiMei

    intendere o meno, il fumetto è TUO! :D deve riflettere te, quindi è più che giusto che tu trovi la tua libertà nella pagina! aspetto il seguito della storia :D e buona fortuna!

  • http://www.doshmanga.com/ Irene

    Grazie mille EmiMei!!

    Anche se sono ferma da tempo per varie cause, sono contenta di vedere che qualcuno ancora apprezza Dosh.

    Grazie anche dei consigli! Io già utilizzo fogli B4 prettamente giapponesi, ed essendo fogli per disegnatori in erba la “gabbia” (o tachikiri) entro cui le vignette vanno disegnate è già prestampata.

    A mio parere, però, il tipo d’impaginazione che mi hai linkato è molto occidentale. E’ un’impostazione che solitamente evito, schematica e ripetitiva, e – almeno nel manga – sconsigliata. E’ vero che utilizzo molto le vignette al vivo, però questo è perché tento un’impaginazione più dinamica e meno limitante – e col tempo forse riuscirò anche a rendere più efficaci le impaginazioni, almeno spero. xD

    Almeno questo è per quanto me ne posso intendere ;-P

  • EmiMei

    Complimenti per i disegni! davvero belli.

    Mi intrometto nel discorso sulle ‘gabbie’.

    La ripetizione nella costruzione della pagina va evitata il più possibile (a meno che la ripetizione stessa non sia una strategia ben pianificata).

    tuttavia, vi sono delle regole importanti che dovrebbero essere osservate:

    Ti rimanderei al n# 15 di Manga&anime se riesci a reperirlo perchè ti espone tutto il discorso in modo davvero semplice e corretto. se non riesci a reperirlo cerca di realizzare una tavola di prova dalle seguenti istruzioni:

    (spero il link funzioni: è un esempio di impaginazione

    http://i52.tinypic.com/2wr3l1x.png )

    -prendi un foglio formato B4 (257×364 mm) e all’interno disegna un rettagolo di dimensioni 180×270 (Gabbia = spazio all’interno del quale si opera la suddivione in vignette)

    (generalmente la gabbia contiene 6 o 8 vignette)

    Dalla prima gabbia (senza vignette) puoi ricalcare tutte le altre dato che la gabbia è uguale per tutte le pagine del tuo manga.

    -Vignetta al vivo: suggerita solo in alcuni casi, ed utilizzata per dare risalto ad un determinato soggeto (es: in UNA scena di movimento per esempio puoi eliminare in UNA vignetta i confini della gabbia per far espandere al meglio il retino / es2: per mettere in risalto un personaggio, elimina i bordi di UNA vignetta ed usa tutto lo spazio ottenuto per disegnarvi il volto)

    Tieni presente che la posizione della vignetta al vivo è ‘fissa’ dal momento in cui la si usa pochissimo. Va SEMPRE posta al bordo esterno, non verso la rilegatura.

    Avrei tantissimo altro da scrivere ma ti affollerei il forum >.<'

    Spero comunque ti possa esser stato d'aiuto il poco che ho riportato qua sopra. :D

  • http://www.doshmanga.com/ Irene

    Dunque… Forse usiamo un linguaggio diverso per dire cose simili; vediamo se ho capito tutto. :P
    Le linee di cui parli effettivamente non sono abituata a usarle in questo modo; una sorta di “gabbia”, se si può intendere in questo senso, la uso, ma solo come limite per le vignette chiuse, e come “margine” potrei dire che uso il tachikiri. E la pagina la taglio lungo il tachikiri (non essendo un editor, anche il tagliare la pagina è una cosa che faccio a intuito, e di quello non ne faccio mistero XD)
    Non sono abituata all’abbondanza, quello no.
    Gli elementi più importanti – intesi come elementi che assolutamente non possono essere tagliati fuori dalla pagina – tendo a farli stare sempre all’interno del tachikiri, non troppo vicini al bordo, ma in questo senso non c’è una gabbia entro cui li colloco.

    Quindi, in questo senso, forse delle due entrambe le cose. :P
    Appunto perché sono agli inizi, comunque, è probabilissimo che le impaginazioni siano poco convincenti, in un certo senso “ingenue”, e quello spero di migliorarlo col tempo, con un po’ d’impegno e un po’ di studio.

    Per il resto, ti ringrazio davvero per la dritta (terrò sicuramente conto di questa piccola ‘lezione’), per l’impegno e per l’interessamento, lo apprezzo davvero tantissimo^^

  • http://blog.tooby.name Tooby

    Ok, specifico meglio in modo da parlare lo stesso linguaggio tecnico. Non ne sto facendo una questione “filosofica”, bensì pratica: si disegna solo dove si stampa e si taglia perché se disegni oltre non vieni stampato. Poi che tu faccia tavole di una o trentanove vignette poco ci frega :P La gabbia non è quella, la gabbia è una questione tipografica (e psicologica), mentre il layout, cui fai riferimento tu, è una questione artistica (e psicologica).

    Ho preso una pagina (sinistra) a caso di Bakuman per evidenziare la cosa

    http://blog.tooby.name/wp-content/uploads/052.png

    (spero tu non sia daltonica, ci ho pensato dopo :S).

    Ho immaginato come fosse il foglio bianco di Obata prima che lo riempisse. La parte colorata in verdino indica dove il disegno è stato effettivamente tagliato nel Jump.

    [A parte il mio errore (se non sono stato abbastanza chiaro la rifaccio)] si nota subito dov’è la gabbia, quali sono le vignette al vivo e cosa queste ultime vogliono comunicare (molto semplice: il dinamismo delle auto che corrono, nelle vignette al vivo troverai quasi sempre delle linee cinetiche). Si nota anche il contrasto con le vignette “ingabbiate”, che illustrano un dialogo e Yoshida che pensa (scene statiche). Una tavola da manuale.

    [Giuro, l'ho presa a caso davvero :) ]

    La gabbia è il rettangolo azzurro interno, dove vanno le cose importanti;

    Il margine è il rettangolo di mezzo, indica dove la pagina verrà tagliata;

    L’abbondanza è il rettangolo esterno, indica fino a dove disegnare per creare le vignette dal vivo. Il taglio avverrà fra il margine e l’abbondanza.

    Ogni foglio per fumetto per essere un vero foglio da fumetto ha almeno questi tre rettangoli. Non c’è scampo, i tipografi sono rompiscatole :)

    Le cose importanti vanno disegnate dentro la gabbia perché così sei sicura che non verranno tagliate. Lo spazio fra la gabbia e il margine della pagina, di regola, va lasciato bianco per questo motivo. Se apri una pagina qualsiasi di un manga qualsiasi noterai che tutto intorno ai disegni, diciamo 8 volte su 10, troverai questa striscia bianca, rotta da una o due vignette dal vivo, ben posizionate (nel tuo caso [se immagini il tuo manga su fruscianti pagine di carta, prima o poi] ce ne sono molte che sono posizionate male, creando problemi in un ipotetico volumetto stampato, ma questo è un altro discorso, se non ti ho ancora esasperata magari ne parliamo :D ).

    C’è anche una questione “psicologica”: le vignette “ingabbiate” danno un effetto “tranquillizzante” sul lettore. Ecco l’importanza di disegno e striscia bianca: aiuta ad alternare le emozioni che vuoi esprimere, con alti e bassi che divertono e coinvolgono.

    Nel tuo manga, invece, questo spazio bianco non c’è quasi mai, generando sia tavole di buon significato (esclusa la copertina, la prima, la quinta e l’ottava) che tavole eccessivamente cariche e disordinate (terza, quarta e sesta; le due tavole mancanti, invece, sono ben bilanciate). Il mio sospetto, quindi, è che questa “schizofrenia” sia dovuta non ad una tua carenza estetica, quanto ad un fatto pratico. :)

    Delle due l’una: usi la gabbia e la ignori in piena coscienza seguendo la tua arte (rischiando che il lettore non capisca e provocando invocazioni malvagie del tipografo) o non la usi affatto (provocando le invocazioni malvagie del tipografo e rischiando che il lettore non capisca)? :)

    (Se interessa, in settimana, proverò a stamparlo “a volumetto” per avere una visione d’insieme più completa, è un buon esercizio anche per me ;) )

  • http://www.doshmanga.com/ Irene

    Ciao Tooby! Grazie mille per il commento ^^
    Ti rispondo intanto con un’altra domanda: che cosa intendi per “gabbia”? Una griglia che si ripete di pagina in pagina? Perché se è così, non la uso per un motivo semplicissimo. Nel disegno manga, una delle prime cose che mi sono state insegnate è appunto che NON esiste uno schema da seguire, anzi, la ripetitività delle impaginazioni è altamente scosigliata. Le impaginazioni devono essere differenti l’una dall’altra, dinamiche e originali, ed è appunto questo che cerco di fare – sebbene io sia agli inizi, quindi sicuramente ci sarà qualche errore o imprecisazione nel lavoro complessivo.

    Riguardo invece le vignette al vivo: non credo rischino di essere tagliate in fase di stampa, in quanto utilizzo fogli da manga appositi su cui sono segnate le linee oltre cui non conviene andare col disegno (il cosiddetto “tachikiri”, non visibile in fase di scansione e stampa); solitamente cerco di stare attenta a non avvicinarmi troppo al tachikiri con i balloon o con elementi importanti, di modo che siano sempre leggibili e chiare tutte le vignette.

    A presto e grazie mille ancora per il commento costruttivo. :)

  • Anonimo

    sdfsdfs